Basta vedere come Repubblica (e altri giornali della stessa cangrega) riferisca della lezione di Giulio per capire da che parte stia questo raccogliticcio gruppo di imbonitori, millantatori ed ingannatori che pretende di chiamarsi sinistra..
Luca Vinciguerra - il Sole 24 Ore - 19 novembre 2009

«In tutto il mondo i Governi sono intervenuti usando due mani. Con una hanno immesso un'enorme massa di liquidità nel sistema. Con l'altra hanno trasformato debito privato in debito pubblico», ha spiegato Tremonti a un auditorio di circa duecento persone, composto da funzionari-amministratori del Partito Comunista non più giovanissimi (perlopiù uomini), tornati sui banchi di scuola per prepararsi a governare meglio la Cina di domani.
Ma, paradossalmente, alla fine a guadagnarci di più dal generoso intervento pubblico sono state proprio le principali responsabili della catastrofe che un anno fa ha investito l'economia globale, e cioè le banche. «L'idea era che gli istituti di credito trasferissero la liquidità alle imprese. E invece una parte enorme di questo denaro è rimasto dentro le banche stesse, che oggi con quei soldi stanno facendo profitti contraendo prestiti all'1% e reinvestendo in strumenti finanziari che danno rendimenti del 5 o al 6 per cento», ha tuonato Tremonti di fronte ai dirigenti del Pcc cinese.
La formidabile ripresa delle Borse e la recente crescita vertiginosa dei contratti derivati, secondo il ministro dell'Economia, dimostrano che la speculazione si è rimessa selvaggiamente in movimento sui mercati finanziari mondiali. Grazie proprio alla liquidità a basso costo di cui oggi le banche possono approvvigionarsi a mani basse dagli istituti di emissione. Insomma, una beffa colossale.
«Io, dopo il disastro, ritenevo che andassero salvate solo le banche che finanziavano le famiglie e le imprese. Invece, sono state salvate tutte – ha aggiunto Tremonti - In questo modo abbiamo guadagnato tempo, ma non abbiamo risolto il problema. E così il rischio di una nuova crisi è sempre incombente».
Gli allievi della Scuola del Partito Comunista hanno ascoltato con attenzione le tesi vivaci del ministro dell'Economia italiano. Il quale, nonostante le sue passate prese di posizione critiche sulla globalizzazione talvolta anche dal sapore un po' troppo anticinese (ma di questo, forse, sono responsabili anche certe forzature del mondo politico e della stampa italiana), ieri dalla cattedra del Pcc ha parlato alla nomenklatura usando sapientemente tutti gli ingredienti della dialettica geopolitica che piacciono ai cinesi: il multilateralismo, la democrazia occidentale non esportabile, il principio della non ingerenza, le peculiarità del socialismo cinese, aggiungendo anche un pizzico di terzomondismo che a Pechino non guasta mai.
Se tutti gli sforzi profusi finora dai Governi sono stati solo un palliativo, allora cosa bisogna fare per traghettare definitivamente l'economia globale fuori dalle secche della recessione?, ha chiesto la platea a Tremonti? "Non possiamo certo pensare di risolvere i problemi emersi dalla crisi con una serie di nuove regole tecniche scritte dai banchieri – ha risposto il ministro dell'Economia, puntando ancora una volta il dito contro i signori del credito – Oggi serve uno sforzo politico collettivo che definisca il nuovo ordine, un trattato internazionale che definisca una nuova Bretton Woods e che sia frutto di un contributo multilaterale non solo nell'adesione ex post, ma anche nella scrittura ex ante", ha concluso Tremonti.
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Nelle prossime settimane dovrebbe essere presa una decisione riguardo
Dopo il
Nel corso della visita a Mosca del Presidente ecuadoriano Rafael Correa Delgado, la prima compiuta da un presidente del Paese latino americano nel paese eurasiatico, sono stati siglati importanti accordi scientifici e commerciali. Inoltre è stata firmata una associazione strategica tra i due Paesi.
In una lunga
I Presidenti dei Paesi membri della
Edward Luttwak, parlando a Ballarò, ha attaccato Berlusconi, e ha fatto capire che la caduta del Cavaliere, per chi vede le cose da Washington, non sarebbe poi ungran male. La cosa ha sorpreso i conoscitori della biografia di Luttwak: autore di sedici libri, fra cui uno intitolato «Tecnica del colpo di Stato», dette il suo contributo al golpe contro Salvador Allende. Repubblicano neo-consun po’ eretico, grande amico della Cia, consulente ascoltatissimo della Telekom (il suo nome è venuto fuori in relazione al caso di Pio Pompa). Ascoltatissimo, dicevamo, ma forse non proprio leale, come ha segnalato Giuliano Tavaroli ai giudici milanesi. Unocosì dovrebbe essere unamico della destra italiana (ed in effetti lo è sempre stato). E invece... Tutto, però, ha una spiegazione. Il fatto è che Berlusconi sta dando molti dispiaceri agli Usa: si è schierato con Putin per la Georgia, propone di allargare laUealla Russia, fa una televisione in Libia. Addirittura, il suo ministro del Tesoro si è permesso il lusso (ma è stato solo un momento) di definire «interessante » la proposta cinese di sostituire il dollarocome moneta di riferimento internazionale.
di Daniele Santoro
"La realtà è cambiata e i legami strategici che avevamo (con la Turchia) semplicemente sono finiti". Si è espresso così un ufficiale israeliano a cui è stato richiesto di commentare la crisi diplomatica scoppiata tra Israele e Turchia a seguito del rifiuto turco di coinvolgere l'aviazione israeliana in un'esercitazione Nato. L'esclusione di Israele era già nota dai giorni scorsi ma i motivi addotti erano stati di matrice tecnica. Il ministero degli Esteri turco ha invece ammesso oggi che le motivazioni sono politiche e in particolare si riferiscono all' operazione Piombo Fuso condotta da Israele a Gaza. Il presidente turco Tayyip Erdogan ha ripetutamente dichiarato che considera Israele responsabile di crimini di guerra e che il suo primo ministro Ehud Olmert dovrebbe essere processato.
di Robert Fisk
Il Vice Presidente brasiliano
di Sergio Romano